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I Fontanili di Camisano
 

 

Menu Eventi della Vita 

Di seguito, ogni Cittadino potrà trovare informazioni ed istruzioni riguardanti gli eventi della vita:                

 

 

AVERE UN FIGLIO

DICHIARAZIONE DI NASCITA
con conseguente rilevanza giuridica agli effetti dello Stato Civile


Dove Rivolgersi: il cittadino ha tre possibilità per effettuare la denuncia di nascita:
  • Entro 10 giorni dall'evento presso il Comune nel cui territorio è avvenuto il parto;
  • Entro 3 giorni presso la Direzione Sanitaria dell'Ospedale o della Casa di Cura ove è avvenuta la nascita;
  • Entro 10 giorni dall'evento presso il Comune di residenza dei genitori presso l’ufficio Demografici.
Nel caso in cui i genitori non risiedono nello stesso Comune, salvo diverso accordo tra di loro, la dichiarazione di nascita è resa nel Comune di residenza della madre.
 
Requisiti del Richiedente: Può essere resa indistintamente dal padre o dalla madre, o da un loro procuratore speciale, ovvero il Sanitario che ha assistito la puerpera o da altra persona presente al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre di non essere nominata.
 
Documentazione da presentare:
  • Documento di riconoscimento di colui che effettua la dichiarazione;
  • Attestazione dell'avvenuta nascita, rilasciata esclusivamente dal personale sanitario che ha assistito al parto o che lo ha accertato in un momento successivo, in mancanza autocertificazione;
  • Codice fiscale di entrambi i genitori.
Contribuzione: Nessuna.

Tempi di rilascio: L'Ufficiale dello Stato Civile, fatti i dovuti accertamenti, redige immediatamente l'atto sottoscrivendolo assieme al dichiarante.

Normativa di Riferimento:
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile
  • D.P.R. del 30 maggio 1989 n. 223 - Nuovo regolamento anagrafico della popolazione
  • D.P.R. del 28 dicembre 2000 n. 445 - Testo Unico sulla documentazione amministrativa
Note: E' vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, nomi ridicoli o vergognosi o contrari all'ordine pubblico, al buon costume, o al sentimento nazionale o religioso. Si potranno imporre fino a "3" nomi, in tal caso, tutti gli elementi del "prenome" verranno sempre indicati su tutti i certificati, estratti o altri documenti.
 Il nome deve corrispondere al sesso del nato: in tal senso, per l’attribuzione del nome “Andrea” ai nati di sesso femminile, bisogna anteporre a detto nome, un altro nome che indichi chiaramente il sesso (es.: Francesca).
E’ possibile assegnare nomi geografici (es. : Asia)
Se un bambino nasce morto o nasce vivo ma muore prima che sia dichiarata la nascita, la relativa dichiarazione va resa esclusivamente all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune nel cui territorio è avvenuto il parto.

 

CERTIFICAZIONI DI NASCITA (Certificato di Nascita e/o Estratto dell’Atto di Nascita)

 

 

Descrizione: Riassunto dell'atto originale contenente l'indicazione del registro dal quale l'estratto viene desunto, nonché dell'anno e del Comune a cui il registro stesso appartiene, le generalità dell'interessato, l'ora e il luogo di nascita.

 

 

Sull’estratto dell’Atto di Nascita, oltre ai predetti elementi sono riportate le eventuali annotazioni riguardanti:- apertura di tutela, nomina di tutore o curatore, matrimonio, divorzio, cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario, interdizione, acquisto o perdita della cittadinanza italiana, morte presunta, morte.

Requisiti del Richiedente: lo può richiedere chiunque, pur che di maggiore di età e che conosca i dati anagrafici della persona cui si riferisce il certificato.

Modalità di Richiesta
      La richiesta si può fare in qualunque momento:
  • verbale, se riferita al soggetto richiedente;
  • scritta, se riferita a soggetti diversi dal richiedente;
Documentazione da presentare: Può essere richiesta l'esibizione di un documento di riconoscimento.

Contribuzione: Nessuna

Tempi di rilascio: Il rilascio é immediato, ma l'estratto riassunto può essere rilasciato solo se l'atto di nascita è registrato nel Comune di Camisano e precisamente nei seguenti casi:
  • Se la nascita è stata dichiarata all'Ufficiale dello Stato Civile di Camisano;
  • Se al momento della nascita la madre era residente a Camisano;
  • Se la nascita è avvenuta all'estero e l'atto è stato trascritto nei registri di Stato Civile del Comune di Camisano (L'atto viene trascritto se almeno uno dei genitori è residente o iscritto all'A.I.R.E. di Camisano al momento della nascita del figlio oppure se gli ascendenti sono nati in Camisano) .
Validità: sei mesi; se allo scadere di questi, le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce senza l'obbligo di autentica di firma, ne di apporla in presenza del richiedente addetto. Le Pubbliche Amministrazioni, nonché i gestori o esercenti di pubblici servizi (Amag, Cis, Telecom, ecc.) che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.

Normativa di Riferimento
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile
  • D.P.R. del 28 dicembre 2000 n. 445 - Testo Unico sulla documentazione amministrativa
Note: Non è più necessario recarsi in Comune se il certificato è da presentare a una Pubblica Amministrazione, a gestori o esercenti di Pubblici Servizi; il cittadino può avvalersi dell'AUTOCERTIFICAZIONE.

 

 

 

SPOSARSI

Atto indispensabile per contrarre matrimonio con il quale l'Ufficiale dello Stato Civile verifica l'inesistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio.

Dove Rivolgersi:
La richiesta per evadere alle Pubblicazioni di Matrimonio va fatta presentandosi con valido documento di riconoscimento, nel Comune di residenza di uno dei futuri sposi.

Requisiti del Richiedente:
Possono richiederle entrambi i futuri sposi purché maggiorenni, uno di essi o persona che ne ha avuto dagli stessi speciale incarico.

Modalità di Richiesta: Nella richiesta di pubblicazione deve essere dichiarato
  •      nome;
  •  cognome;
  •  data e luogo di nascita; 
  • cittadinanza degli sposi;
  • residenza;libertà di stato;se esiste qualche impedimento di parentela;affinità;  adozione o affiliazione a norma dell'art. 87 del codice civile.
Se gli sposi hanno già contratto matrimonio o se alcuno di essi si trova nelle condizioni di cui agli artt. 85 e 88 del codice civile, l'ufficiale di stato civile verifica l'esattezza delle dichiarazioni e può acquisire d'ufficio eventuali documenti che ritenga necessario per provare l'inesistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio.

Documentazione da presentare
Gli sposi produrranno solo i seguenti documenti:
  • Richiesta di Pubblicazioni del Parroco o di altro Ministro di culto, del Comune in cui si richiedono le pubblicazioni
  • Per gli stranieri, nulla-osta al matrimonio (art. 116 c.c.) rilasciato dalle autorità competenti (Ambasciata/Consolato) debitamente tradotto in lingua italiana ed eventualmente legalizzato
  • Per i minori che abbiano compiuto i 16 anni è necessario che gli stessi presentino l'Autorizzazione rilasciata dal Tribunale dei Minori. N.B.: Il matrimonio non è consentito ai minori di anni 16
Contribuzione: imposta di bollo €. 14,62 (dovendosi fare le pubblicazioni anche nell’altro comune, occorre altra marca da bollo del medesimo importo).

Tempi di rilascio:
Ricevuta la richiesta l'Ufficiale dello Stato Civile redige processo verbale in cui indica l'identità delle persone comparse, la richiesta a lui fatta, la documentazione acquisita e la durata della pubblicazione. Provvede poi all'affissione all'albo per otto giorni consecutivi. Trascorsi tre giorni successivi, senza che siano stati presentati reclami, si rilascia il nulla-osta e si può procedere alla celebrazione del matrimonio. L'atto di Pubblicazione dovrà essere affisso all'Albo delle Pubblicazioni nei Comuni di residenza degli sposi, per otto giorni. L'Ufficiale di Stato Civile rilascerà il certificato di eseguita pubblicazione, dopo i tre giorni successivi.

Validità:
Il certificato di eseguita pubblicazione ha validità di 6 mesi ed è valido per contrarre matrimonio in qualsiasi Comune italiano.

Normativa di Riferimento
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile
  • D.P.R. del 28 dicembre 2000 n. 445 - Testo Unico sulla documentazione amministrativa
 
 

 

MATRIMONIO CIVILE

 

 

 

Descrizione: unione sancita legalmente. Si celebra a Pubblicazioni avvenute (Vedi scheda Pubblicazioni di Matrimonio) nella Casa Comunale di fronte all'Ufficiale dello Stato Civile che per ricevere la dichiarazione degli sposi e dichiarare la loro unione in Matrimonio deve cingere la fascia tricolore.
La data di matrimonio si concorda con l'Ufficiale dello Stato Civile anche all'atto delle pubblicazioni. Il matrimonio può essere celebrato trascorsi i tre giorni successivi agli otto giorni di Pubblicazione senza che sia stata fatta alcuna opposizione e, comunque, non oltre 180 giorni.
Se i futuri sposi intendono contrarre matrimonio in altro Comune, devono comunicarlo all'atto delle pubblicazioni per il rilascio della delega.
I futuri sposi devono presentarsi il giorno della celebrazione del matrimonio accompagnati da due testimoni a loro scelta, anche fra parenti purché maggiori di età, tutti con documento di riconoscimento in corso di validità.
Gli sposi devono dichiarare quale regime intendono istaurare (comunione o separazione dei beni, vedi scheda) e eventuale riconoscimento di figli naturali.

Requisiti del Richiedente:
Possono unirsi in Matrimonio tutti i cittadini che siano in possesso di valido certificato di eseguita pubblicazione, italiani e stranieri, di stato libero e maggiorenni. I minorenni che hanno compiuto i 16 anni devono ottenere la preventiva autorizzazione del Tribunale dei minori.

Modalità di Richiesta:
La richiesta è in forma verbale all'Ufficiale dello Stato Civile che attiverà tutte le pratiche necessarie.

Contribuzione:
Nessuna.

Tempi di rilascio:
Visti tutti i documenti acquisiti dall'ufficio, l'Ufficiale dello Stato Civile cinto della sciarpa tricolore, celebra il matrimonio. Chiede agli stessi, alla presenza dei testimoni, se intendono prendersi come legittimi sposi ed a risposta affermativa ne dichiara l'unione. Dopodichè, sempre alla presenza dei testimoni, legge agli sposi gli articoli 143, 144, 147 del Codice Civile relativi ai diritti e ai doveri reciproci, all'indirizzo della vita familiare, alla residenza della famiglia e ai doveri verso i figli.
Al momento del matrimonio viene redatto l'atto che, finita la cerimonia, viene sottoscritto dagli sposi, dai testimoni e dall'Ufficiale dello Stato Civile.
Nel limite del possibile, i matrimoni vengono concordati con i futuri sposi nei giorni e negli orari da loro preferiti. Celebrato il matrimonio, se gli sposi, o uno di essi risiede in altro Comune, l'Ufficiale dello Stato Civile trasmette nel giorno successivo alla eseguita celebrazione, copia autentica dell'atto di matrimonio, all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza degli sposi ai fini della trascrizione, da avviso agli Ufficiali dello Stato Civile dei Comuni di nascita degli sposi ai fini dell'annotazione sugli atti di nascita.

Validità:
L'unione in matrimonio perdura fino allo scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio dichiarato con sentenza del Tribunale. La sentenza sarà esecutiva a trenta giorni dalla notifica ed efficace a tutti gli effetti civili dal giorno in cui viene annotata a margine dell'atto di matrimonio.

Normativa di Riferimento:
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile
  • Codice Civile

 

 

MATRIMONIO RELIGIOSO

 
Descrizione: celebrato dal Sacerdote o Ministro di Culto, con il rito che prevede effetti sia civili che religiosi.
Sono riconosciuti gli effetti civili ai matrimoni contratti secondo le norme del diritto canonico, a condizione che l'atto sia trascritto nei registri dello Stato Civile, previa pubblicazione nella Casa Comunale (vedi scheda Pubblicazioni di Matrimonio).

Dove Rivolgersi: La richiesta va fatta alla Parrocchia di residenza. Se i futuri sposi risiedono in Comuni diversi, di norma viene rivolta a quella dove gli stessi intendono contrarre matrimonio. I Cittadini residenti a Camisano, possono rivolgersi a:
  • Don Osvaldo Erosi Tel. 0373/77335  presso la Parrocchia di San Giovanni Battista.
Requisiti del Richiedente:
  • I cittadini italiani e stranieri maggiorenni di stato libero e cioè non legati da precedente matrimonio religioso o civile con effetti religiosi;
  • I minorenni che hanno compiuto i 16 anni previa autorizzazione del Tribunale dei minori;
  • I cittadini già coniugati con cerimonia religiosa cattolica che hanno ottenuto l'annullamento del precedente matrimonio;
Oltre ai requisiti di cui sopra, occorre che fra le persone che intendono sposarsi, non vi siano impedimenti di parentela, affinità, adozione o affiliazione ai termini dell'articolo 87 del codice civile.

Modalità di Richiesta:
Vedi sezione "Documentazione da presentare" ;

Contribuzione:
La pubblica amministrazione non richiede contribuzioni.

Tempi:
Il Parroco, esaminati tutti i documenti, rilascerà ai futuri sposi una richiesta di Pubblicazione che gli stessi dovranno consegnare all'Ufficiale dello Stato Civile per le Pubblicazioni Civili.
Eseguite le Pubblicazioni il Comune invia al Parroco il relativo certificato e concordare con lo stesso la data del matrimonio che dovrà essere celebrato entro 180 giorni dalle pubblicazioni stesse.
Celebrato il matrimonio ed entro 5 giorni, il Parroco trasmette l'atto all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove lo stesso è avvenuto per la trascrizione nei relativi registri al fine degli effetti civili del matrimonio stesso. La trascrizione avviene entro 24 ore e, se uno o entrambi gli sposi non risiedono nel Comune ove si è verificato l'evento, l'Ufficiale dello Stato Civile trasmette copia autentica dell'atto stesso ai relativi Comuni per la trascrizione ai fini delle relative certificazioni. Il medesimo Ufficiale dà comunicazione dell'evento al Comune di nascita degli sposi per l'annotazione a margine degli atti stessi.

Validità:
Gli effetti civili del matrimonio concordatario perdurano fino alla cessazione degli stessi dichiarata con sentenza del Tribunale. La sentenza sarà esecutiva a trenta giorni dalla notifica ed efficace a tutti gli effetti civili dal giorno in cui viene annotata a margine dell'atto di matrimonio.

Normativa di Riferimento:
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile
  • Codice Civile
Note: Al momento del matrimonio i coniugi possono scegliere il regime della separazione dei beni se tale scelta non viene effettuata vige automaticamente la comunione dei beni.
Se i futuri sposi intendono celebrare il matrimonio in luogo diverso da quello di residenza, devono richiedere il nullaosta alla parrocchia di appartenenza.
Il matrimonio assume effetti civili dal momento della celebrazione, anche se l'Ufficiale dello Stato Civile per qualsiasi ragione abbia eseguito la trascrizione oltre i termini prescritti.

 

 PERDERE UN PROPRIO CARO

DICHIARAZIONE DI MORTE E REDAZIONE DELL’ATTO DI MORTE:

 

 

La denuncia di morte deve essere effettuata all'Ufficiale di Stato Civile presso l’Ufficio Servizi Demografici del Comune, entro 24 ore dal decesso
  • da uno dei congiunti o da persona convivente col defunto o da un loro delegato o, in mancanza, da persona informata del decesso, se la morte avviene nell'abitazione del defunto;
  • da due persone che ne sono informate, se la morte avviene fuori dell'abitazione del defunto;
  • dal direttore o da un delegato dell'amministrazione, se la morte avviene in un ospedale, collegio, istituto o in qualunque altra collettività di persone conviventi.
L'obbligo della denuncia sussiste anche per i nati morti.
Generalmente è l'impresa di onoranze funebri che provvede alla denuncia di morte e a tutto ciò che necessita il seppellimento.

Documentazione da presentare:
occorre presentare all'Ufficiale di Stato Civile la Constatazione di Morte o il Certificato di Accertamento di Morte, redatto dal medico necroscopo unitamente alla scheda istat compilata dallo stesso. La visita del medico necroscopo deve sempre essere effettuata non prima di 15 ore dal decesso salvo quanto previsto dagli artt. 8, 9 e 10 del regolamento di polizia mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285.
L'Ufficiale dello stato civile non può rilasciare autorizzazione alla sepoltura di un cadavere, se non sono trascorse ventiquattro ore dalla morte, salvo i casi espressi nei regolamenti speciali, e se non si è accertato della morte per mezzo del medico necroscopo.
Per l'autorizzazione al trasporto della salma fuori comune dal mese di aprile al mese di settembre occorre anche la certificazione del trattamento sanitario.

Contribuzione:
Nessuna
Per il rilascio dell'eventuale autorizzazione al trasporto di salma fuori Comune occorre presentare richiesta in bollo ed un'ulteriore marca da bollo da €. 14,62 da apporre sull'autorizzazione.

Tempi di rilascio:
L'Ufficiale dello Stato Civile accoglie le dichiarazioni di morte avvenute nel territorio comunale, redige l'atto di morte, rilascia l'autorizzazione al seppellimento e l'eventuale autorizzazione al trasporto di salma fuori comune. Propone l'annotazione del decesso da effettuarsi sull'atto di nascita del defunto e, nel caso che il defunto sia residente in altro Comune, provvede a trasmettere copia dell'atto di morte al Comune di residenza. L'Ufficiale di Stato Civile trascrive gli atti di morte provenienti dall'estero o da altri Comuni riguardanti cittadini residenti in Montale. E' possibile rivolgersi all'Ufficio dello Stato civile anche per richiedere la rettifica degli atti ove si sia incorso in errori materiali di scritturazione. L'atto viene redatto immediatamente.

Validità:
Illimitata

Normativa di Riferimento
  • D.P.R. del 3 novembre 2000 n. 396 - Ordinamento Stato Civile;
  • D.P.R. n. 285 del 10 settembre 1990 "Regolamento di polizia mortuaria".

 

 

 

 

 
 

 

  

ESSERE STRANIERO IN ITALIA

CITTADINANZA 
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), in virtù del quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano. L'uguaglianza tra l'uomo e la donna.La volontà di evitare condizioni di apolidia.
 Come si acquisisce:
Automaticamente:
  • Per filiazione.
  • Per nascita sul territorio italiano ("ius soli" o diritto di suolo) se i genitori sono ignoti o apolidi, oppure se i genitori stranieri non trasmettono la propria cittadinanza al figlio secondo le disposizioni della legge dello Stato di appartenenza o se il minore è stato rinvenuto in una condizione di abbandono sul territorio italiano.
  • Per riconoscimento di paternità o maternità o a seguito di dichiarazione giudiziale di filiazione durante la minore età del soggetto.
  • Per adozione.
A domanda:
Requisiti (in alternativa):
- Se discendente da cittadino italiano per nascita (fino al secondo grado) (art. 4):
    • svolgendo il servizio militare nelle Forze Armate Italiane;
    • assumendo un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero;
    • risiedendo legalmente in Italia da almeno due anni al raggiungimento della maggiore età.
  • Requisito:
  • - Se nato sul territorio italiano (art. 4):
  • Requisiti:
    • risiedendo legalmente ed ininterrottamente dalla nascita fino al raggiungimen- to della maggiore età ed esercitano tale opzione entro un anno.
  • - Matrimonio con cittadino\a italiano\a (art. 5):
Requisiti (tutti):
- residenza legale in Italia per un periodo di almeno sei mesi dopo il matrimonio oppure tre anni di matrimonio;
- validità del matrimonio;
-assenza di condanne penali nei casi indicati dalla legge;
- assenza di impedimenti connessi alla sicurezza nazionale;
Per naturalizzazione (art. 9):
Requisiti(tutti):
- dieci anni di residenza legale;
- reddito sufficiente;
- assenza di precedenti penali;
- rinuncia alla cittadinanza d'origine (ove prevista).
 
Vi sono, per casi particolari previsti dalla legge, abbreviazioni alla residenza decennale:
- tre anni di residenza legale per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano;
- quattro anni di residenza legale per i cittadini di uno Stato appartenente alle Comunità Europee;
- cinque anni per gli apolidi e i rifugiati, così come per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani;
- sette anni per l'affiliato da cittadino italiano;
- non è richiesto alcun periodo di residenza per gli stranieri che hanno prestato servizio allo Stato per un periodo di almeno cinque anni, anche all'estero.
 
Come si perde
 Per rinuncia:
- da parte dell'adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell'adozione per fatto imputabile all'adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra cittadinanza;
- da parte del cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all'estero e se possiede, acquista o riacquista un'altra cittadinanza;
- al raggiungimento della maggiore età da parte di chi ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, alla condizione che detenga un'altra cittadinanza.
 
Automaticamente:
- per arruolamento volontario nell'esercito di uno Stato straniero o per svolgimento di un incarico pubblico presso uno Stato estero malgrado il divieto espresso dal Governo italiano; o se durante lo stato di guerra con uno Stato estero, il cittadino abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;
- in caso di revoca dell'adozione per fatto imputabile all'adottato, purché questi detenga o riacquisti un'altra cittadinanza.
 
Come si riacquista se perduta
 A domanda:
  • prestando effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane;
  • assumendo, o avendo assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato anche all'estero;
  • stabilendo o trasferendo entro un anno dalla dichiarazione la propria residenza sul territorio della Repubblica;
  • mediante dichiarazione da parte della cittadina italiana che ha perduto la cittadinanza per matrimonio con uno straniero.
 Automaticamente:
  • dopo un anno dalla data in cui è stata stabilita la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine.
 
Requisiti  richiesti:
  • Residenza legale in Italia :
  • dieci anni senza interruzioni, salvo le seguenti riduzioni;
  • quattro anni per il cittadino dell’Unione Europea;
  • tre anni per lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado (nonni), sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica;
  • cinque anni dall’adozione per lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano;
  • cinque anni per l’apolide;

non è richiesto alcun periodo di residenza per lo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano

  • Reddito sufficiente
  • Assenza di precedenti penali
  • Rinuncia alla cittadinanza di origine ( ove richiesta
Documentazione da produrre in Prefettura:
tutta la documentazione dovrà essere prodotta in tre copie (un originale in bollo e due copie semplici)
a) Istanza per l'acquisto della cittadinanza da compilarsi su un modello prestampato (Modello B) da ritirarsi presso la Prefettura competente in relazione al luogo di residenza dell'interessato (in bollo);
b) Estratto dell'atto di nascita del Paese di origine completo di tutte le generalità debitamente tradotto e legalizzato ; in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dalla Autorità Diplomatica o Consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché la paternità e la maternità del richiedente;
c) Certificato Generale del Casellario Giudiziale (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
d) Certificato di Stato di famiglia (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
e) Certificato storico di residenza. Se i Comuni di residenza legale sono stati più di uno, va presentato un certificato anagrafico storico per ogni Comune (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
f) Copia autenticata dei modd. 740 o 101 del triennio antecedente la domanda, ovvero certificazione rilasciata dal competente Ufficio delle Imposte Dirette circa le dichiarazioni dei redditi prodotte nel triennio immediatamente antecedente la presentazione della domanda. L'autentica del mod. 740 dovrà essere eseguita dall'ufficiale delle imposte dirette presso il quale è stato presentato l'originale del modello stesso (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
g) Certificato penale del Paese di origine e dei Paesi in cui si è risieduto (per questo documento è possibile l'autocertificazione solo da parte dei cittadini comunitari).Qualora l'ordinamento del Paese di origine non preveda il rilascio di tale certificazione, va prodotto atto notorio. In tale atto il dichiarante dovrà attestare di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti a suo carico nel Paese di origine; in questo caso, il dichiarante dovrà, inoltre, produrre un'attestazione rilasciata dalla competente Autorità Consolare nella quale si attesti la "non previsione" del Paese di origine dell'istituto della certificazione penale;
h) Dichiarazione di rinuncia alla protezione dell'Autorità diplomatico consolare italiana nei confronti dell'Autorità del Paese di origine, da compilare su modello prestampato da ritirarsi in Prefettura;
i) Dichiarazione autorizzativa per le competenti autorità del Paese di origine a rilasciare tutte le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorità Diplomatiche Italiane accreditate presso lo Stato di appartenenza, da compilare su modello prestampato da ritirarsi presso la Prefettura;
m) Certificato di svincolo dalla cittadinanza di origine (come indicato nel Decreto del Ministro dell'Interno in data 22.11.1994): limitatamente alle ipotesi in cui la propria cittadinanza non si perda automaticamente con l'acquisto volontario di una straniera.Dovrà essere esibito dall'interessato solo dopo il formale invito da parte del Ministero dell'Interno - Divisione Cittadinanza e non all'atto della presentazione della domanda diretta ad ottenere la concessione della cittadinanza italiana.
 
Modulistica:
La modulistica per l’istanza di richiesta della Cittadinanza italiana (mod.A e mod.B) sono reperibili nella sezione Modulistica.
CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO CON CITTADINO/A ITALIANO/A
Requisiti  richiesti
·         residenza legale in Italia per almeno sei mesi dopo il matrimonio oppure tre anni di matrimonio;
·         validità del matrimonio;
·         assenza di condanne penali nei casi indicati dalla legge (art. 6 legge n. 91/1992);
·         assenza di impedimenti connessi con la sicurezza nazionale.
  Documentazione da produrre in Prefettura:
tutta la documentazione dovrà essere prodotta in tre copie (un originale in bollo e due copie semplici)
a) Istanza per l'acquisto della cittadinanza da compilarsi su un modello prestampato (Modello A) da ritirarsi presso la Prefettura competente in relazione al luogo di residenza dell'interessato (in bollo);
b) Estratto dell'atto di nascita del Paese di origine completo di tutte le generalità debitamente tradotto e legalizzato ; in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dalla Autorità Diplomatica o Consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché la paternità e la maternità del richiedente;
c) Certificato Generale del Casellario Giudiziale (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
d) Certificato di Stato di famiglia (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
e) Certificato storico di residenza. Se i Comuni di residenza legale sono stati più di uno, va presentato un certificato anagrafico storico per ogni Comune (in bollo) (per questo documento è possibile l'autocertificazione);
f) Certificato penale del Paese di origine e dei Paesi in cui si è risieduto (per questo documento è possibile l'autocertificazione solo da parte dei cittadini comunitari).Qualora l'ordinamento del Paese di origine non preveda il rilascio di tale certificazione, va prodotto atto notorio. In tale atto il dichiarante dovrà attestare di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti a suo carico nel Paese di origine; in questo caso, il dichiarante dovrà, inoltre, produrre un'attestazione rilasciata dalla competente Autorità Consolare nella quale si attesti la "non previsione" del Paese di origine dell'istituto della certificazione penale;
g) Dichiarazione autorizzativa per le competenti autorità del Paese di origine a rilasciare tutte le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorità Diplomatiche Italiane accreditate presso lo Stato di appartenenza, da compilare su modello prestampato da ritirarsi presso la Prefettura;
h) Certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo) (per questo documento è possibile l’autocertificazione mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: la firma deve essere apposta dinanzi all'addetto che riceve l'istanza).
TRADUZIONE : si intende la traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo originale dalla competente autorità diplomatica o consolare italiana all'estero o del paese di origine in Italia, ovvero da un traduttore ufficiale (in questo caso dovrà essere sottoposta a giuramento presso la Cancelleria civile del Tribunale ove risiede il traduttore).
LEGALIZZAZIONE : si intende l'attestazione apposta dall'autorità diplomatica o consolare italiana nel paese nel quale il documento è stato prodotto che la firma riportata nel medesimo documento è autentica. Sono esenti dalla legalizzazione i documenti redatti - oltre che in uno degli Stati facenti parte dell'Unione Europea - in uno degli Stati che aderiscono alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961. In tali casi la legalizzazione è sostituita dalla cosiddetta "Apostille".
La legalizzazione di atti formati in uno Stato estero è assolutamente necessaria perché i medesimi  abbiano validità in Italia.
Per i documenti rilasciati da un'autorità diplomatica o consolare straniera in Italia, la legalizzazione viene effettuata dalla Prefettura.
Normativa di riferimento:
Legge 5 febbraio 1992, n. 91 e relativi regolamenti di esecuzione, introdotti con DPR del 12 ottobre 1993, n. 572 e DPR 18 aprile 1994, n. 362
Note Le dichiarazioni per l'acquisto, la conservazione, il riacquisto e la rinunzia alla cittadinanza italiana e la prestazione del giuramento previste dalle norme di Legge in materia sono rese all'ufficiale dello stato civile del Comune dove il dichiarante risiede o intende stabilire la propria residenza, ovvero, in caso di residenza all'estero, davanti all'Autorità Diplomatica o Consolare del luogo di residenza. Tali dichiarazioni vengono trascritte nei registri di cittadinanza e annotate a margine dell'atto di nascita.
 

 


Dove farla:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comune di Camisano - Piazza Maggiore, 1,  Tel: 0373-77212 Fax: 0373-77181 -  C.F. e P.Iva 00307000190
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